Commento su II Samuele 12:18
וַיְהִ֛י בַּיּ֥וֹם הַשְּׁבִיעִ֖י וַיָּ֣מָת הַיָּ֑לֶד וַיִּֽרְאוּ֩ עַבְדֵ֨י דָוִ֜ד לְהַגִּ֥יד ל֣וֹ ׀ כִּי־מֵ֣ת הַיֶּ֗לֶד כִּ֤י אָֽמְרוּ֙ הִנֵּה֩ בִהְי֨וֹת הַיֶּ֜לֶד חַ֗י דִּבַּ֤רְנוּ אֵלָיו֙ וְלֹא־שָׁמַ֣ע בְּקוֹלֵ֔נוּ וְאֵ֨יךְ נֹאמַ֥ר אֵלָ֛יו מֵ֥ת הַיֶּ֖לֶד וְעָשָׂ֥ה רָעָֽה׃
E avvenne il settimo giorno, che il bambino morì. E i servi di David temevano di dirgli che il bambino era morto; poiché dissero:'Ecco, mentre il bambino era ancora vivo, gli abbiamo parlato e non ha ascoltato la nostra voce; come possiamo allora dirgli che il bambino è morto, in modo che si faccia del male?'
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